INSIEMI #44 | Maggio 2026


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risorse intelligenti per la scuola

NEWSLETTER #44 – Maggio 2026

 

L’anno scolastico sta per volgere al termine, e vi vediamo da qui contare i giorni 😏 

Forza, ci siamo quasi!

Ma prima di staccare davvero vorremmo condividere con voi un po’ di notizie seguendo un filo rosso: l’argomento “sicurezza”. La sicurezza dei dati, dei minori online, del personale scolastico, quella delle parole che usiamo ogni giorno e anche quella fisica degli edifici.
È un tema trasversale, una responsabilità che si declina su più fronti, spesso in silenzio. 

 Di cosa parliamo questo mese:

    • 🧑‍⚖️ Decreto Sicurezza: pene più severe e più tutele
    • ❤️ Riflettere sull’odio: materiali da condividere
    • 🧱 Quando la sicurezza riguarda gli edifici: numeri preoccupanti
    • 🔒 Proteggere i giovani online: utile o rischioso?

 

🧑‍⚖️ Decreto Sicurezza: pene più severe e più tutele

📌 Segnalato da Filippo

Il mese scorso la Camera ha approvato il nuovo Decreto Sicurezza (DL 23/2026). Tra le misure previste, alcune riguardano direttamente gli ambienti scolastici, in risposta agli episodi di violenza contro il personale docente registrati negli ultimi mesi. 

Ecco le principali novità previste dal decreto:

  • più tutele per il personale: estensione delle tutele penali a tutto il personale scolastico, non solo ai docenti;
  • pene inasprite per aggressioni: lesioni personali a personale scolastico collegate alle funzioni prevedono reclusione da 2 a 5 anni (base), fino da 4 a 10 anni (gravi) o 16 anni (gravissime);
  • stretta su armi da taglio: vietato portare fuori casa coltelli con lama superiore a 8 cm e vietata la vendita di tali strumenti ai minori;
  • arresto in flagranza: introdotto l’arresto obbligatorio in flagranza per chi aggredisce il personale scolastico, e quello differito entro 48 ore dal fatto sulla base di documentazione video-fotografica;
  • responsabilità dei genitori: i genitori rischiano sanzioni amministrative fino a 1.000 euro per comportamenti violenti dei figli a scuola già ammoniti o in possesso di armi da taglio.

Come riporta l’articolo di TuttoScuola: “Se da un lato si rafforzano gli strumenti di protezione per chi vi lavora, dall’altro emerge la necessità di interventi strutturali sul piano pedagogico, relazionale e sociale: prevenzione del disagio, educazione alla convivenza civile, supporto psicologico”.  

La scuola resta un luogo educativo prima che repressivo.

🔗 Leggi l’articolo

 

❤️ Riflettere sull’odio: materiali da condividere

📌 Segnalato da Giulia

Il modo più efficace per prevenire la violenza è lavorare sulla cultura che la alimenta. Riconoscere l’odio nelle sue forme esplicite, ma anche in quelle più sottili e quotidiane, è una competenza che si costruisce nel tempo. 

E la scuola è ancora uno dei posti migliori per farlo (Hate speech: cosa può fare la scuola per contrastarlo?).

Giulia ci suggerisce un libro un film e una canzone (spunti che ha trovato nella newsletter Linguetta di Andrea M. Alesci, scrittore e formatore) da condividere con i ragazzi in queste ultime settimane di scuola, come suggerimenti per l’estate o da custodire per settembre.

🔖 Un libro. LTI. La lingua del Terzo Reich di Victor Klemperer racconta, attraverso gli occhi di un filologo, come la discriminazione e l’odio possano essere “normalizzati” nel linguaggio quotidiano attraverso la propaganda. Lungo ma scorrevole, e ancora attualissimo. 🔗Trova il libro su IBS

🍿 Un film. L’odio di Mathieu Kassovitz (1995) compie trent’anni e non ha perso la sua forza. Marginalizzazione, discriminazione, profilazione etnica, violenza sistemica: un pugno nello stomaco, ancora oggi, sull’odio sociale e sulle sue radici profonde. 🔗Leggi la scheda film su MyMovies

🎵 Una canzoneIo non sono razzista, ma… di Willie Peyote smonta con ironia una delle espressioni più diffuse del razzismo implicito. Perfetta per aprire una conversazione in classe. 🔗Ascoltala su Spotify

 

🧱 Quando la sicurezza riguarda gli edifici: numeri preoccupanti 

📌 Segnalato da Matteo

Il Rapporto sulla sicurezza a scuola di Cittadinanzattiva è un documento che ogni genitore e insegnante dovrebbe leggere. Si tratta di dati aggiornati del Ministero dell’Istruzione, ottenuti dopo un’istanza di accesso civico. “La situazione è più preoccupante di quanto immaginassi” ci confida Matteo. “Questi dati mi hanno fatto davvero riflettere sulla sicurezza quotidiana di mia figlia a scuola” .

Il rapporto, in effetti, fotografa una situazione più preoccupante del previsto:

  • 71 episodi di crollo nell’ultimo anno: più di uno ogni cinque giorni
  • Solo il 37% degli edifici ha l’agibilità: 6 scuole su 10 non sono tecnicamente “abitabili”
  • 78.365 infortuni agli studenti: +7.463 rispetto all’anno precedente
  • Solo il 7,42% delle scuole ha sistemi di condizionamento o ventilazione adeguati

La cosa che mi fa più arrabbiare è che, per sapere se la scuola di mia figlia è sicura, un’organizzazione civica ha dovuto intraprendere una battaglia legale. Il Ministero aveva smesso di aggiornare i dati dal 2022, violando la trasparenza verso noi genitori che abbiamo il diritto di sapere dove mandiamo i nostri bambini ogni mattina”.

È fondamentale che iniziamo a chiedere conto alle istituzioni locali dello stato delle nostre scuole, perché dietro questi numeri ci sono bambini e ragazzi che ogni giorno meritano ambienti sicuri, non solo per imparare, ma semplicemente per crescere senza rischi inutili.

⬇️ Scarica il Rapporto completo di Cittadinanzattiva (PDF)

🔒 Proteggere i giovani online: utile o rischioso?

📌 Segnalato da Filippo e Andrea R

La protezione dei minori online è diventata una priorità in tutta Europa ma le soluzioni sul tavolo sollevano alcuni interrogativi.

Sistemi di verifica dell’età

Riconoscimento facciale, caricamento di documenti, analisi comportamentale… Sono strumenti sempre più diffusi, ma ancora lontani dall’essere affidabili. Come emerge da un’analisi di The Verge, si può vedere il problema da due punti di vista: da un lato, queste tecnologie sono facilmente aggirabili e presentano bias nei sistemi automatizzati, con evidenti problemi di equità; dall’altro, richiedono la raccolta di dati sensibili e il coinvolgimento di terze parti, aprendo scenari preoccupanti sul fronte della privacy.

Chat Control: proteggere o sorvegliare?

Poi c’è l’Unione Europea che sta spingendo per approvare Chat Control, un regolamento per la prevenzione e la lotta contro l’abuso sessuale sui minori che agirebbe applicando sistemi di controllo dei messaggi privati online. In questo modo sarebbe possibile scansionare i contenuti di tutte le chat private, incluse quelle crittografate su WhatsApp, Signal e Telegram. La proposta mette però a rischio la riservatezza di tutti. Inoltre, aprire una “backdoor” nella crittografia significa potenzialmente consentire, anche in questo caso, l’accesso anche a terzi, non solo ai governi.

Il panorama normativo e tecnologico rimane frammentato.

Tutela dei minori e protezione dei dati personali continuano a tirare in direzioni opposte, e un equilibrio efficace è ancora lontano.
E voi? Nella vostra scuola avete già dovuto confrontarvi con questi temi? Sarebbe interessante discuterne anche con gli studenti in modo critico e costruttivo.

🔗 Leggi l’analisi sulla verifica dell’età su The Verge

🔗 Approfondisci Chat Control su Il Post

 

Dal BLOG di Education Marketing Italia

Non hai tempo di leggere tutto? Puoi ascoltare le nostre news ovunque tu sia: apri l’articolo e clicca su play 🎧

Ecco gli articoli che abbiamo scritto questo mese:

👉 Come integrare il Neuromarketing nella comunicazione delle scuole

Edoardo: “Il Neuromarketing aiuta le scuole a comunicare efficacemente e a capire come famiglie e studenti percepiscono messaggi ed esperienze nel proprio percorso di scelta”.

👉 Brand e immagine coordinata: perché fanno la differenza per una scuola

Valeria: “Fiducia, iscrizioni, continuità: perché la coerenza nella comunicazione non è un dettaglio ma un fattore competitivo.

👉 Montessori e neuroscienze: cosa dice oggi la scienza dei processi educativi montessoriani

Ilenia: “Il Reggio Approach rappresenta un fiore all’occhiello del sistema educativo italiano, nato come simbolo culturale della rinascita e esportato in tutto il mondo.

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